http://guide.dada.net/medianit_ed_equilibrio

Ciao sono medianita
Vedi il mio profilo


Gennaio 2007

DLMMGVS
1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Categorie Psicometria
(12/01/2007 - 14:34)

Il CICAP e la psicometria

di medianita

In una puntata della trasmissione Voyager è stato fatto un esperimento di psicometria, come sempre alla presenza di un esponente del CICAP (il comitato di comtrollo sulle attività paranormali). I risultati sono stati smentiti dallo stesso comitato.

 

In una puntata della trasmissione Voyager è stato fatto un esperimento di psicometria con l'aiuto del sensitivo Eder Lorenzi. A questi esperimenti assiste un membro del CICAP con lo scopo di verificare se l'esperimento è da considerarsi valido o meno, applicando come metro di valutazione la pura statistica secondo la quale, una serie di eventi per non essere considerata frutto del puro caso, deve ripetersi per un certo numero di volte.

 

Bisogna però ricordare che quando si parla di "fenomeni paranormali" spesso ci si dimentica che proprio perchè sono "paranormali", sfuggono a qualsiasi tipo di legge razionalmente spiegabile. E se un esperimento non riesce, non si esita a considerare il soggetto che si è sottoposto alla prova come qualcuno che ha provato a smontare la validità delle leggi scientifiche, senza successo.

 

Tecniche come la psicometria, la comunicazione del pensiero, proprio perchè non sono controllabili dall'uomo, qualora vengono utilizzate per scopi dimostrativi non portano a nessun risultato. E la spiegazione non sta nel fatto che il soggetto che le utilizza non sia affidabile, ma nel fatto che l'Universo è molto più "saggio", e ne impedisce l'utilizzo per scopi "ludici" o dimostrativi.

 

Su quell'esperimento di psicometria il CICAP, tra le altre cose, fa il seguente <>. La psicometria non da la possibilità di affermare che se un oggetto è componibile, allora il proprietario ama fare i puzzle, ma permette a chi ne fa uso di capire la provenienza dell'oggetto stesso, capirne la storia, per poi riuscire a capire perchè quell'oggetto è capitato nelle mani di un soggetto. Con la psicometria si riesce ad identificare a chi è appartenuto un oggetto attraverso i tempi, ma non di stabilire le attitudini possedute da un soggetto.

(21/07/2006 - 11:00)

Nascita della psicometria

di medianita

"Nel freddo inverno del 1921 i membri dell’Istituto di Metapsichica di Parigi si incontrarono per mettere alla prova una veggente. Qualcuno aveva recapitato una lettera, che, passando di mano in mano fra i presenti avrebbe dovuto finire in quelle della medium che avrebbe dovuto segnalarne il contenuto. Quando uno dei membri, lo scrittore Pascal Forthunny, aveva stretto la busta nelle mani aveva esclamato: «Difficile inventare qualcosa che non riguardi in alcun modo nessuno di noi». Dopo di che, chiusi gli occhi, aveva solennemente detto: «Ah, sì; vedo un crimine, un assassinio...». Alla fine del giro, l’uomo che aveva recapitato la missiva aveva dichiarato: «Signori, si tratta di una lettera scritta da Henry Landru». Questi era un “Barbablù”, al momento in galera con l’accusa di aver eliminato la bellezza di undici donne. Lo Scettico Forthunny si era inavvertitamente scoperto dotato di un’abilità psichica che gli studiosi chiamano psicometria, vale a dire la capacità di ricostruire la “storia” di un oggetto semplicemente tenendolo in mano.

 

 

Secondo lo studioso che inventò questo neologismo - un medico americano che si chiamava Joseph Rodes Buchanan - si tratta di una dote che possediamo tutti, solo che la maggior parte di noi non si rende conto di averla a disposizione. Buchanan - professore di medicina nel Kentucky - incominciò a sospettarne l’esistenza sin dal 1841. In quell’anno aveva conosciuto un prelato di nome Leonidas Polk, il quale gli aveva confessato di essere in grado riconoscere l’ottone al tatto - anche nel buio più assoluto - dal momento che in bocca gli saliva un gusto particolare. Buchanan che già si interessava di frenologia — quella scienza che pretende di determinare il carattere di una persona valutando l’aspetto del viso e la conformazione del cranio - era rimasto fortemente attratto da Polk e si era ripromesso di approfondirne la conoscenza e lo studio, ritenendolo un soggetto “frenologico” molto interessante. Poi aveva pensato di sperimentare con i propri allievi. Impacchettati alcuni campioni di metalli diversi in carta spessa, li aveva sottoposti alla valutazione dei ragazzi, scoprendo con piena soddisfazione che molti non faticavano affatto a riconoscere ottone, ferro, piombo e così via semplicemente applicando le mani sui pacchi contenenti i metalli. Lo stesso accadeva con sostanze come sale, zucchero, pepe, aceto."

Tratto dal libro "IL GRANDE LIBRO DEI MISTERI IRRISOLTI" - Di Colin & Damon Wilson - Newton & Compton editori

 

(21/07/2006 - 10:40)

Il giorno della memoria

di medianita

Nei libri di storia ci spiegano come si sono svolti determinati fatti, come si sono evolute le diverse epoche storiche e che cosa hanno lasciato lungo il loro cammino. I musei ci aiutano a comprendere meglio come si viveva in quei periodi, cosa si faceva e a cosa si aspirava. La visita negli stessi posti che abbiamo studiato a scuola ci da un quadro ancora più completo. E con la psicometria possiamo rivivere le sensazioni provate da chi era presente, o percepirne ancora la presenza.

 

E' accaduto durante la visita ad un campo di concentramento in germania, quando uno dei visitatori ha tentato di applicare la psicometria al luogo dove si trovava. Ne sono risultate due sensazioni piuttosto forti: la prima, la visualizzazione di com'era il campo di concentramento in quei tempi, la seconda, più intensa, la  chiara distinzione di voci, grida disperate di coloro che vi erano stati rinchiusi. In questo modo è possibile entrare realmente nel profondo della storia e riuscire ad avere la reale percezione di come gli eventi possono cambiare per sempre il corso della stessa.

 

L'uso della psicometria può svelare una quantità di cose inimmaginabile, per questo è consigliato saperla usare ed applicarla sapendo quali ne saranno le conseguenze.

(31/05/2006 - 11:18)

la storia dei luoghi

di medianita

La storia che studiamo a scuola ci aiuta a capire gli eventi e gli sviluppi delle varie epoche storiche che si sono succedute dalla preistoria fino ai nostri giorni. Non tutti sono portati per lo studio, ma certamente per tutti noi ci sarà stato un periodo storico che ci ha colpito, affascinato più di altri e del quale vorremmo sapere di più, magari visitando determinati luoghi, o musei che ci possano "raccontare" la storia. Resti di civiltà sepolte, scoperte da parte di archeologi, tutto ciò ci fa comprendere meglio la nostra storia.

 

La psicometria costituisce il modo più profondo non solo per capire la storia ma per "viverla", esserne parte. Ma la storia non può essere presa in mano. Come fare quindi per riuscire in questa avventura?

Si deve sempre tener presente che per essere in grado di applicare la psicometria come altre tecniche correlate, è necessario liberare la mente da pensieri di qualsiasi genere, fino a sentirla leggera.

 

Così come si può diventare un tutt'uno con gli oggeti, si può essere una cosa sola anche con la storia. Fermandosi a guardare un monumento, visitando luoghi in cui sappiamo essere accaduti importanti fatti storici, fermiamoci a riflettere su di essi, chiudendo gli occhi ed aprendoci a ricevere qualsiasi informazione quel luogo o monumento ci voglia comunicare. Le immagini o sensazioni che riceveremo faranno riferimento a tutto ciò di importante che è storicamente accaduto in quel posto.

 

Ad esempio, trovandoci negli stessi luoghi teatro dei conflitti delle guerre mondiali potremo visualizzare immagini di com'erano in quel tempo e di cosa accadeva e sentire le emozioni provate.

 

Data la particolare "potenza" della psicometria, è bene essere preparati su ciò che si va a scoprire, perchè le risposte che riceveremo saranno tanto intense quanti più avvenimenti saranno accaduti in un dato luogo.

 

(31/05/2006 - 10:52)

Come "sentire" la memoria degli oggetti

di medianita

Gli oggetti che tocchiamo e che abbiamo intorno a noi sono delle entità che hanno una loro vita propria, anche se non si muovono e non respirano e come tutto ciò che ha vita, noi possiamo essere in sintonia con loro e captarne le vibrazioni e le "emozioni". Se riusciamo a capire che l'oggetto è parte di noi e dell'universo in cui ci troviamo, allora capiamo anche che possiamo esere una cosa sola con esso.

 

Quando prendiamo in mano un oggetto ne avvertiamo la consistenza, il calore, la forma. Siamo in grado di stabilire se le sensazioni che proviamo sono positive o negative per noi. Quando prendiamo in mano un oggetto entriamo in contatto con lui, e le sensazioni che proviamo sono le emozioni che esso ci vuole trasmettere. Se ci rilassiamo e concentriamo potremo lasciare che queste informazioni entrino in noi.

 

Una buona tecnica per rilassarsi velocemente ed a fondo è quella di rimanere ad occhi chiusi e respirare profondamente, cercando di seguire il percorso del nostro respiro dentro di noi. E nel contempo sgomberare la mente da pensieri ed emozioni, lasciarla andare dove deve andare. In breve tempo ci sentiremo leggeri e senza alcun tipo di pensiero in testa. Una musica tipo quelle usate per training autogeno può aiutarci. Questo è il momento di "entrare" nell'oggetto che teniamo in mano.

 

Immaginiamo di avere un'apertura all'altezza del cuore, e da questa apertura fare uscire un fascio luminoso chiaro e dirigerlo verso l'oggetto con l'intento di entrare letteralmente all'interno dell'oggetto stesso. lasciamo che questo fascio luminoso esca da noi ed entri nell'oggetto con la velocità che più è adatta, senza fretta. Una volta entrato, facciamo in modo che questa luce luminosa catturi le informazioni che sono contenute in ciò che teniamo in mano e ce le rimandi indietro. Aspettiamo il loro ritorno, cercando di memorizzare qualsiasi sensazione o immagine ci appare.

 

Ciò che riceviamo o sentiamo altro non sono che le informazioni contenute nell'oggetto che stiamo esaminando e ci raccontano la sua storia, fino al momento in cui è arrivato a noi. Da queste informazioni possiamo capire molto di più della sua storia passata.

(30/05/2006 - 14:37)

Gli oggetti e la memoria

di medianita

Tutti amiamo circondarci di oggetti che rispecchiano in qualce modo la nostra personalità, il nostro modo di essere, o che ci sono stati regalati in varie circostanze, o hanno in qualche modo suscitato il nostro interesse, ci siamo sentiti "attratti" da loro. Il nostro incontro con gli oggetti che ci appartengono è solo una tappa nella vita del bene stesso e come gli esseri viventi, anch'essi acquisiscono e mantengono informazioni sui luoghi e le persone con cui sono venuti a contatto.

L'accesso alle informazioni che gli oggetti portano con se avviene attraverso la Psicometria, cioè la lettura delle impressioni, immagini e le informazioni ricevute, toccando o tenendo un oggetto che trasmette le vibrazioni del proprietario.

La Psicometria può anche essere utilizzata per conoscere la storia di luoghi, monumenti, ed ampliare così anche la voglia di curiosità che è insita in ciascuno di noi. Con la psicometria riusciamo ad entrare in profondo collegamento con il nostro passato, per capire meglio il nostro futuro.