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Archivio Gennaio 2007
(12/01/2007 - 14:36)

Energie sottili e forme geometriche

di medianita

Da sempre, l'uomo sa che certe forme, certe figure,sembrano condurre energie sottili, cioè sono dei collettori.

 

"Da sempre, l'uomo sa che certe forme, certe figure,sembrano condurre energie sottili, cioè sono dei collettori". Inizia così il sesto capitolo del libro Terapia della casa, scritto da uno dei più grandi esperti di Energie Sottili, il Dott. Roberto Zamperini.

La nostra collega Laura, Guida di Bioreikiologia ci illustra i concetti di energia applicata alle forme geometriche, facendoci notare come nella vita quotidiana siamo pieni di forme geometriche che interagiscono energicamente con noi e con l'universo.

 

E ci illustra alcuni esercizi, di diversa difficoltà, per imparare a percepire e capire il tipo di energia emanata dagli oggetti che abbiamo inrorno a noi e, di conseguenza, imparare a "convivere" con loro e ricevere sempre il meglio che ci possono dare.

 

L'intervento di Laura può essere letto seguendo il link riportato sotto.

http://guide.dada.net/bioreikiologia/interventi/2006/10/270862.shtml

(12/01/2007 - 14:34)

Il CICAP e la psicometria

di medianita

In una puntata della trasmissione Voyager è stato fatto un esperimento di psicometria, come sempre alla presenza di un esponente del CICAP (il comitato di comtrollo sulle attività paranormali). I risultati sono stati smentiti dallo stesso comitato.

 

In una puntata della trasmissione Voyager è stato fatto un esperimento di psicometria con l'aiuto del sensitivo Eder Lorenzi. A questi esperimenti assiste un membro del CICAP con lo scopo di verificare se l'esperimento è da considerarsi valido o meno, applicando come metro di valutazione la pura statistica secondo la quale, una serie di eventi per non essere considerata frutto del puro caso, deve ripetersi per un certo numero di volte.

 

Bisogna però ricordare che quando si parla di "fenomeni paranormali" spesso ci si dimentica che proprio perchè sono "paranormali", sfuggono a qualsiasi tipo di legge razionalmente spiegabile. E se un esperimento non riesce, non si esita a considerare il soggetto che si è sottoposto alla prova come qualcuno che ha provato a smontare la validità delle leggi scientifiche, senza successo.

 

Tecniche come la psicometria, la comunicazione del pensiero, proprio perchè non sono controllabili dall'uomo, qualora vengono utilizzate per scopi dimostrativi non portano a nessun risultato. E la spiegazione non sta nel fatto che il soggetto che le utilizza non sia affidabile, ma nel fatto che l'Universo è molto più "saggio", e ne impedisce l'utilizzo per scopi "ludici" o dimostrativi.

 

Su quell'esperimento di psicometria il CICAP, tra le altre cose, fa il seguente <>. La psicometria non da la possibilità di affermare che se un oggetto è componibile, allora il proprietario ama fare i puzzle, ma permette a chi ne fa uso di capire la provenienza dell'oggetto stesso, capirne la storia, per poi riuscire a capire perchè quell'oggetto è capitato nelle mani di un soggetto. Con la psicometria si riesce ad identificare a chi è appartenuto un oggetto attraverso i tempi, ma non di stabilire le attitudini possedute da un soggetto.

(12/01/2007 - 14:32)

Rilassiamo il nostro corpo

di medianita

Esistono varie tecniche per ottenere il rilassamento del proprio corpo.
Quella descritta di seguito permette di ottenere dei risultati molto efficienti ed in un tempo estremamente breve

 

La tecnica di rilassamento che viene descritta in questo intervento è utilizzata specificatamente per le pratiche sportive.

 

Questo è sufficiente per farci capire quanto essa sia "potente" negli effetti; è ben chiaro che praticare un'attività sportiva richiede una grande preparazione fisica e mentale. Mentre la prima si ottiene con l'allenamento duro e continuato, la preparazione mentale ad un evento sportivo spesso deve essere effettuata in breve tempo, rapidamente e deve assicurare un risultato piuttosto elevato.

 

Alcune attività sportive richiedono una  concentrazione che non può essere ottenuta molto tempo prima della gara stessa (ad esempio, la concentazione che deve avere un atleta di tiro a segno, un golfista, un pilota). L' "effetto" della concentrazione prima o poi viene meno, e gli effetti non tardano a farsi vedere sulle performances.

 

Per ottenere un buon livello di concentrazione, bisogna raggiungere un altrettanto alto livello di rilassamento. L'esercizio proposto di seguito costituisce, come detto in precedenza, un valido mezzo per raggiungere in poco tempo il nostro scopo.

 

Assumiamo la posizione a noi più consona per sentire ogni parte del nostro corpo libera da impedimenti di movimento. Chiudiamo gli occhi ed iniziamo ad effettuare la respirazione diaframmatica fino ad avere raggiunto il nostro ritmo ideale. A questo punto concentriamo la nostra attenzione su ogni singola parte del nostro corpo, iniziando dalle dita dei piedi, salendo lungo le gambe. Cerchiamo di percepirne la consistenza ed il loro peso mentre sono rilassate. Mentalmente, ripetiamoci queste parole "Le mie gambe sono pesanti, sono sempre più pesanti, le sento pesantissime". Ripetiamo le stesse parole man mano che saliamo verso le mani, le braccia e le spalle, la testa. L'effetto che presto dovremmo percepire è quello di una generale pesantezza del corpo. E' una sensazione normale, dovuta al fatto che le nostre fibre si stanno progressivamente rilassando. Arrivati alla sommità del nostro corpo, ripetiamoci a mente la frase "sono rilassato, la situazione è sotto controllo". Dopo di che, con tutto il 6tempo necessario, riprendiamo a muovere lentamente i nostri muscoli, senza forzarli, prendendoci il tempo che ci serve. Vedrete che una volta riacquistato il controllo del nostro corpo, vi sentirete rilassatissimi.

(12/01/2007 - 14:29)

Modifichiamo la nostra respirazione

di medianita

Ora che abbiamo preso confidenza con il nostro modo di respirare, vediamo come fare per cambiarlo ed abituarci a respirare in maniera diversa e più completa

 

Una volta che abbiamo capito come funziona il meccanismo comunemente utilizzato per la respirazione, possiamo pensare di variare questo meccanismo per renderlo più efficace per le nostre esigenze.

 

L'esercizio che segue, effettuato con regolarità, ci permette di acquisire dimestichezza definitiva con la respirazione di tipo diaframmatico. Naturalmente, come tutti gli esercizi, va effettuato con costanza e dedizione e senza aver la "pretesa" di ottenere risultati in breve tempo.

 

Mettiamoci nella posizione che a noi è più congeniale. La "congenialità" della posizione sta nel fatto che non dobbiamo sentirci scomodi, non dobbiamo sentire i muscoli e le varie parti del nostro corpo scomode, costrette a stare in posizioni che non ci fanno stare comodi e non ci trasmettono rilassatezza. C'è chi si trova meglio seduto, chi in varie posizioni yoga, chi disteso.. l'importante è percepire che il nostro corpo è comodo e rilassato.

 

Iniziamo a respirare lentamente, facendo entrare l'aria dal naso e facendola scorrere fino oltre il nostro torace. Il torace non si deve gonfiare, l'aria deve arrivare direttamente alla nostra pancia ed è li che provoca il rigonfiamento. Vi assicuro che è più facile provare che spiegarlo! Facciamo entrare l'aria dal naso ed uscire dalla bocca. Con il ritmo che ci riesce meglio, anche se è un ritmo veloce.

 

All'inizio dell'esercizio, troveremo qualche difficoltà nel fare gonfiare l'addome, ciò è normale, perchè la nostra mente si attiva, percependo che stiamo cercando di variare il nostro metodo di respirazione. Non perdiamoci d'animo ed insistiamo nei nostri esercizi. La mente è una "brutta bestia" da controllare, ma la nostra volontà è più forte! Un secondo effetto, piuttosto "bizzarro", che otterremo all'inizio degli esercizi è quello di iniziare a sbadigliare. Nono corriamo il rischio di addormentarci; ciò è causato dal diverso apporto di ossigeno che diamo al nostro corpo con questa nuova metodologia. Se ci capita di sbadigliare, fermiamoci e facciamo qualche respiro profondo in modalità "normale" e poi riprendiamo.

(12/01/2007 - 14:23)

Imparare a respirare

di medianita

Con questo intervento iniziamo un breve "corso" che ci pporterà ad imparare a rilassarci, a concentrarci meglio, a prendere coscienza del nostro corpo per sentirci all'occorrenza più rilassati o più carichi. Pronti.. via!

 

La respirazione non è solo la nostra principale fonte di vita. Attraverso la respirazione effettuiamo costantemente un ricambio di aria al nostro corpo, elminiando di volta in volta le scorie e rimettendo dentro aria pulita (inquinamento permettendo!!!!).

 

Ma con la respirazione, mandiamo anche dei segnali inequivocabili al nostro corpo, il quale capisce il nostro stato d'animo, se siamo felici, agitati o sereni. Un'altra cosa che possiamo fare con la respirazione ma non solo, è indurre il nostro corpo ad avere uno specifico stato da noi desiderato. Ecco perchè è importante imparare una corretta respirazione.

 

Noi siamo da sempre stati abituati a respirare con la parte alta del torace, concentrando l'aria in questa parte e non sfruttando anche la metà inferiore del nostro torace.

L'utilizzo della parte inferiore del torace, e quindi del diaframma, da origine alla respirazione diaframmatica.

(12/01/2007 - 14:17)

La respirazione diaframmatica

di medianita

La respirazione diaframmatica è un modo efficace per riuscire ad energizzare e ricambiare l'afflusso di aria al nostro corpo.

 

Per imparare la respirazione diaframmatica bisogna innanzitutto imparare a sentire l'afflusso dell'aria nel nostro corpo. La respirazione diaframmatica, come si deduce dal termine, utilizza in maniera massiccia il diaframma, l'organo posto appena alla fine della nostra cassa toracica. Questa parte del nostro corpo è ben conosciuta e sfruttata da cantanti ed attori. Ma anche loro hanno dovuto imparare come fare.

 

Da sempre siamo stati abituati a respirare con la parte alta del nostro torace, gonfiandola e sgonfiandola. Imparare la respirazione diaframmatica non implica dover dimenticarci della respirazione toracica, ma abituare il nostro corpo anche alla nuova tecnica respiratoria che potremo utilizzare quando necessario.

 

Come primo passo, inspirando normalmente, con calma, cerchiamo di sentire l'aria che entra dal naso, immaginiamo il percorso che fa lungo la gola, fino ai nostri polmoni, e poi espiriamo, facendo il percorso inverso mentalmente. Proviamo più volte questa cosa, cercando sempre di sforzarci di immaginare il percorso dell'aria dentro di noi. Per il momento non preoccupiamoci di cambiare metodo di respirazione, finchè non abbiamo la percezione del percorso che l'aria fa dentro di noi.

 

L'obiettivo di questo primo esercizio è quello di darci un primo automatismo che ci permetta di prendere coscienza con il nostro respiro. Il passo successivo sarà quello di iniziare a modificare il nostro metodo di respirazione.

 

Non esitate a contattarmi per qualsiasi informazione abbiate bisogno, io sono a vostra disposizione.