E quando questo capita, scherzosamente facciamo appello a "facoltà magiche" che possediamo, all'essere in grado di indovinare se c'è qualcuno che ci spia. Un gioco che può continuare anche se in realtà non si tratta di facoltà particolari ma più semplicemente di essere recettivi all'energia dell'aura.
Essendo composta da livelli di energia, ogni aura è in grado di interagire con altre aure. Quando due campi aurici sono in contatto, entrano letteralmente uno nell'altro e si avverte la presenza di chi ci sta accanto, se ne avvertono le emozioni, ci si sente "osservati".
Percependo il campo aurico siamo in grado di capire la necessità contingente di un soggetto e, se questo ce lo permette, di aiutarlo. Si può essere di aiuto anche senza che l'altro se ne accorga, inviando l'energia del nostro campo aurico in maniera discreta. E' "sufficiente" convogliare la nostra concentrazione su chi riteniamo abbia necessità e dirigere verso di esso pensieri positivi. Questa metodologia apparentemente può far sorridere, ma è stato comprovato che ha una carica molto forte da poter raggiungere soggetti in qualunque parte essi si trovino.
Pensare a qualcuno intensamente, cercando di focalizzare il soggetto (visualizzarlo nella nostra mente) e cercando di visualizzare il tipo di pensiero che vogliamo inviare (d'amore, di solidarietà, ecc.) da dei risultati sorprendenti. Questa modalità non è è particolarmente complessa, ma va comunque ripetuta ad intervalli regolari per amplificare la riuscita.
Le vibrazioni emesse dai cristalli sono utilizzate per ottenere il riequilibrio dei nostri chakra e di conseguenza la soluzione dei nostri problemi sia fisici che psichici. L'approccio moderno al concetto di "malattia" spiega che la malattia fisica è il risultato di un blocco energetico che ci trasciniamo da tempo.
Dal momento che traumi psichici di qualsiasi tipo e gravità essi siano, sono la causa dell'insorgere di blocchi a livello aurico e dei chakra, per una semplice equazione ne deriva che trauma psichico = blocco energetico = malattia fisica.
L'utilizzo dei cristalli è quindi una metodologia efficace, indolore e senza controindicazioni per iniziare a risolvere i blocchi energetici che abbiamo e conseguentemente i traumi che li hanno causati. I cristalli devono essere usati con l'intenzione di risolvere le problematiche che ci affliggono e devono essere scelti in funzione di queste necessità.
Negli interventi "I colori dei chakra e gli organi su cui influiscono" (categoria "Corso di Equilibrio e cura energetica"), diviso in due parti, ho descritto brevemente le caratteristiche dei chakra ed i cristalli da utilizzare per armonizzarli. Tali tabelle sono il riferimento per poter applicare la cristalloterapia. Ad ogni modo, consiglio di rivolgersi a coloro che praticano o conoscono bene la cristalloterapia per un preciso consiglio.
Prima di utilizzare i cristalli per iniziare a sciogliere un blocco energetico, questi vanno tenuti in un contenitore con acqua e qualche manciata di sale grosso per qualche ora e poi sciacquati in ancqua fresca corrente. Quindi vanno tenuti con se, in tasca, in borsa, in posti comodi fino a che il loro lavoro è compiuto, generalmente qualche settimana. In questo lasso di tempo, i cristalli utilizzati vanno puliti e ricaricati ogni sera prima di coricarsi seguendo il procedimento descritto sopra.
Come fare a verificare se essi ci sono effettivamente di aiuto? Il metodo più semplice è ascoltare noi stessi e capire se ci sentiamo meglio, tecnicamente ci si può fare controllare i chakra da chi conosce la cristalloterapia.
La storia che studiamo a scuola ci aiuta a capire gli eventi e gli sviluppi delle varie epoche storiche che si sono succedute dalla preistoria fino ai nostri giorni. Non tutti sono portati per lo studio, ma certamente per tutti noi ci sarà stato un periodo storico che ci ha colpito, affascinato più di altri e del quale vorremmo sapere di più, magari visitando determinati luoghi, o musei che ci possano "raccontare" la storia. Resti di civiltà sepolte, scoperte da parte di archeologi, tutto ciò ci fa comprendere meglio la nostra storia.
La psicometria costituisce il modo più profondo non solo per capire la storia ma per "viverla", esserne parte. Ma la storia non può essere presa in mano. Come fare quindi per riuscire in questa avventura?
Si deve sempre tener presente che per essere in grado di applicare la psicometria come altre tecniche correlate, è necessario liberare la mente da pensieri di qualsiasi genere, fino a sentirla leggera.
Così come si può diventare un tutt'uno con gli oggeti, si può essere una cosa sola anche con la storia. Fermandosi a guardare un monumento, visitando luoghi in cui sappiamo essere accaduti importanti fatti storici, fermiamoci a riflettere su di essi, chiudendo gli occhi ed aprendoci a ricevere qualsiasi informazione quel luogo o monumento ci voglia comunicare. Le immagini o sensazioni che riceveremo faranno riferimento a tutto ciò di importante che è storicamente accaduto in quel posto.
Ad esempio, trovandoci negli stessi luoghi teatro dei conflitti delle guerre mondiali potremo visualizzare immagini di com'erano in quel tempo e di cosa accadeva e sentire le emozioni provate.
Data la particolare "potenza" della psicometria, è bene essere preparati su ciò che si va a scoprire, perchè le risposte che riceveremo saranno tanto intense quanti più avvenimenti saranno accaduti in un dato luogo.
In realtà, nel mondo, ci si è iniziato ad occupare di Bambini Indaco negli anni ottanta, quando si è scoperto che alcuni dei bambini nati in quel periodo possedevano caratteristiche diverse da tutti glialtri. Non caratteristiche fisiche ma comportamentali, mentali, psichiche.
Con il termine Bambini Indaco, si intende dei bambini con delle capacità particolari, anche molto diverse tra loro. Alcuni sono molto sensitivi, altri definiti super psichici hanno doti di telepatia, telecinesi, psicocinesi, ed altro, ci sono i bambini dell'a.i.d.s. che sono praticamente immuni a qualsiasi tipo di malattia, ma a parte questi estremi ci sono moltissimi bambini, circa l'80% dei nuovi nati dal 2000 ad oggi che hanno queste caratteristiche: precoci, intuitivi, consapevoli, sensibili e non di rado sensitivi, essi possiedono un'energia interiore subito percepibile, non si adeguano agli abituali modelli di comportamento, agiscono in base a leggi proprie, non fanno niente sotto costrizione, non si accontentano di risposte facili.
Si ha notizie di nascite in massa di questi bambini sin dall'inizio degli anni '80, ma, mai come ora stanno scendendo fra di noi per portare più Luce e consapevolezza all'umanità. Con i dati recenti, che indicano circa l'80% dei nuovi nati con le caratteristiche dei bambini indaco, si sta dando l'opportunità a tutte le famiglie di avere al proprio interno un maestro che le guiderà verso la nuova era. E' una grande opportunità che abbiamo tutti.
Le nadi sono dei condotti attraverso i quali, secondo l'anatomia jogica scorre l'energia. Secondo alcune scuole di pensiero esse coincidono con i nervi e ve ne sono circa 72.000, secondo altre teorie esse sono tre. Due di esse scorrono incrociandosi ripetutamente ai lati della spina dorsale e conseguentemente dei chakra, la terza passa lungo la spina dorsale stessa.
Il canale sinistro, Ida Nadi, corrisponde al sistema nervoso simpatico di sinistra e rappresenta l'aspetto femminile, emozionale, lunare della personalità ed ha a che fare con il nostro passato.
Il canale destro, Pingala Nadi, corrisponde al sistema nervoso simpatico di destra e controilla l'aspetto maschile, razionale, creativo, solare della personalità ed ha a che fare con il nostro futuro.
Il canale centrale, Sushumna Nadi, corrisponde al sistema nervoso parasimpatico. E' il canale dell' equilibrio e dell'evoluzione. E' il presente. Ed è attraverso il canale centrale che la Kundalini si snoda e fluisce dall'osso sacro sino alla sommità del capo.
Il rilassamento psicofisico da sempre è considerato, da qualsiasi scuola di pensiero, il migliore se non l'unico modo per riuscire ad ottenere ottimi risultati in ogni situazione ci veniamo a trovare.
Il più comune metodo per rilassarsi è considerato il training autogeno. Altre persone negli ultimi tempi hanno iniziato ad utilizzare anche l'autoipnosi. Non esiste un sistema preferibile per ottenere il rilassamento prima di effettuare un contatto, l'importante è che sia un metodo a noi congeniale e che lo stato di rilassamento non sia così profondo da indurci al sonno.
Il metodo descritto di seguito è il più conosciuto ed utilizzato specificatamente per la Medianità, ma non assolutamente l'unico.
Prima di eseguire l'esercizio procuratevi un foglio di carta ed una penna, vi servirà per annotare tutte le sensazioni che proverete durante l'esercizio. Non ponetevi nella condizione mentale di "aspettarvi" qualcosa fin da subito, se lo fate la vostra mente non sarà mai libera da condizionamenti.
In un ambiente tranquillo, con le finestre chiuse per non fare entrare rumori e senza la possibilità che qualcuno entri all'improvviso e vanifichi i vostri esercizi, sedetevi nella posizione a voi più comoda. Chiudete gli occhi ed iniziate a respirare lentamente e con calma, cercando di immaginare il percorso del respiro dentro di voi. Rilassate ogni fibra del vostro corpo fino a sentirvi leggeri. Liberate la testa da ogni pensiero.
Se siete seduti su una sedia cercate di sentire il peso dei piedi che premono per terra. Se siete seduti sul letto, dovreste avvertire i vostri piedi diventare pesanti. Ora immaginate di avere una apertura all'altezza della parte superiore della testa ed una all'altezza del cuore e da questa apertura fare entrare tutto ciò che è giusto che entri, senza porvi problemi. In breve tempo dovreste riuscire a percepire immagini, suoni, parole, odori. Inizialmente non date troppo peso a ciò che percepite, la giusta misura per potervi ricordare delle sensazioni provate, l'esercizio serve per creare un canale di contatto che poi verrà affinato. Se l'esercizio non riesce subito, riprovatelo a distanza di qualche ora od il giorno successivo.
Potete naturalmente scrivermi per qualsiasi chiarimento.
I colori dei chakra e gli organi su cui influiscono - 2° parte
Ciascuna coppia di chakra, esclusi il chakra della radice (primo chakra) e quello della corona (settimo chakra) che non hanno il rispettivo chakra posteriore essendo posti alla base del coccige e sulla sommità della nostra testa, agisce curando due aspetti del nostro essere. Il chakra anteriore è più legato agli aspetti materiali, il chakra posteriore a quelli emozionali.
In ogni coppia, i chakra anteriori si muovono in senso orario, mentre quelli posteriori in senso antiorario. La regolarità di entrambi i movimenti e di conseguenza la completa apertura di ciascun chakra, il che significa la mancanza di blocchi energetici di qualsiasi tipo, favorisce lo scorrimento dell'energia vitale e ci fa sentire in forma, sereni.
Nella tabella seguente vengono indicati per ogni chakra posteriore gli aspetti da esso controllato. Il nome, il colore e la pietra ad essi associati sono i medesimi dei chakra anteriori.
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CHAKRA |
COLORE |
PIETRA |
ASPETTO CONTROLLATO |
|
Svadisthana |
Arancio/Rosso |
Diaspro/Corniola |
Indica la quantità di energia sessuale |
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Manipura |
Giallo |
Occhio di tigre |
Propensione alla guarigione ed alla salute |
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Anahata |
Rosa/Verde |
Quarzo rosa/Quarzo verde |
Volontà dell’Io e capacità di imporsi al mondo esterno |
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Vishuddha |
Blu/Azzurro |
Sodalite/Agata blu |
Senso dell’ Io all’interno della società e dell’ambiente di lavoro |
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Ajna |
Viola/Indaco |
Ametista/Fluorite |
Capacità di mettere in pratica le idee |
I colori dei chakra e gli organi su cui influiscono - 1° parte
L' armonizzazione dei chakra avviene agendo principalmente su una loro caratteristica particolare: quella di poter essere abbinati ad un colore e ad una pietra o cristallo avente lo stesso colore. Questo perchè si è visto che i chakra "lavorano" a frequenze vibrazionali specifiche che corrispondono alle stesse "percepite" dal nostro corpo nei confronti dei colori.
Ad esempio, perchè si dice che il blu ed in generale i colori tenui ci rilassano e che i colori caldi hanno l'effetto opposto? la risposta sta, come detto sopra, nella reazione che il nostro corpo, i nostri organi, hanno nei loro confronti.
Nella tabella che segue, sono indicati per ogni chakra anteriore, il colore ad esso abbinato, le pietre che ne aiutano la sua armonizzazione e gli organi o gli aspetti psichici che controllano. Il nome, colore e le pietre abbinate a ciascun chakra anteriore si possono applicare anche ai chakra posteriori.
Il riequilibrio dei nostri stati d'animo e dei problemi fisici avviene agendo proprio su queste peculiarità.
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CHAKRA |
COLORE |
PIETRA |
ASPETTO CONTROLLATO |
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Muladhara
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Nero |
Onice/Ematite |
Quantità di energia fisica e voglia di vivere |
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Svadisthana |
Arancio/Rosso |
Diaspro/Corniola |
Indica la quantità di energia sessuale |
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Manipura |
Giallo |
Occhio di tigre |
Propensione alla guarigione ed alla salute |
|
Anahata |
Rosa/Verde |
Quarzo rosa/Quarzo verde |
Volontà dell’Io e capacità di imporsi al mondo esterno |
|
Vishuddha |
Blu/Azzurro |
Sodalite/Agata blu |
Senso dell’ Io all’interno della società e dell’ambiente di lavoro |
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Ajna |
Viola/Indaco |
Ametista/Fluorite |
Capacità di mettere in pratica le idee |
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Sahasrara
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Oro/Trasparente
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Oro/Quarzo ialino
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Integrazione fra la persona globale, le vita e gli aspetti spirituali dell’umanità |
I ricordi, i rimorsi del passato, anche se ci sembra di averli dimenticati o come si dice "elaborati" trovandone una spiegazione, una ragione o semplicemente "prendendo atto" che un certo episodio è accaduto e basta, con il tempo tendono a riaffiorare. E se riaffiorano in realtà significa che non li abbiamo analizzati ed elaborati a fondo. Ricordare, ripercorrere le nostre vite passate ci aiuta in questo compito.
Attraverso la rielaborazione di immagini che l'analisi delle vite passate ci fa rivivere, tramite coloro che sono in grado di fare quest'analisi, interpretiamo e capiamo ciò che ci è successo in passato e che si sta ripetendo ora.
Le immagini ricevute da coloro che praticano l'analisi delle vite passate apparentemente possono non dirci nulla; basta che ci concentriamo, che proviamo ad associare tali immagini con alcuni dei fatti che ricordiamo esserci accaduti ed ecco che gli anelli della catena si attaccano, dando inizio al processo di rielaborazione dell'accaduto per poter eliminare la causa primitiva di quegli stati negativi che abbiamo quando cerchiamo di capire le motivazioni di certi episodi.
Fondamentale per il nostro benessere psicofisico è non evere pensieri che ci opprimono, malesseri interiori, piccoli o grandi traumi che ci fanno soffrire. A volte tutti questi fattori ci portano ad un pò di depressione, tristezza o, alcontrario, anche tesioni, nervosismo, agitazione. In entrambi i casi possiamo riuscire a riemergere da questo stato senza l'aiuto di famaci che per ottenere il loro effetto agiscono inibendo il nostro sistema nervoso od in altri modo a noi sconosciuti.
Ricordiamo che i nostri stati psicologici sono regolati dalla struttura della nostra aura e dal buon funzionamento dei nostri chakra. Di conseguenza, per sentirci meglio possiamo agire su di loro.
Non tutti riescono a sentire la presenza della nostra auira ma ciò non significa che no riusciamo a modificarla. Prima di utilizzare qualsiasi tecnica ricordiamoci sempre di trovareu n modo a noi congeniale per rilassarci, svuotare la mente ed il cuore e di praticare, almeno all'inizio queste tecniche rimanendo sdraiati. Ad occhi chiusi e dopo aver ottenuto un buon stato di rilassamento respirando profondamente e percorrendo dentro di noi il percorso del nostro respiro.
Individuiamo il punto del nostro corpo dove sentiamo ciò che ci opprime, che ci blocca, che ci fa soffrire. Con una mano immaginiamo di aprire un varco in questo punto, muovendo proprio la mano stessa sopra la zona interessata, senza toccarla, come per scavarvi un buco. A questo punto infiliamo la mano nell'apertura appena creata e letteralmente tiriamo fuori ciò che è la causa delle nostre sofferenze e le "buttiamo via".
Non preoccupiamoci per ora di "dove va" l'energia negativa. Ripetiamo l'esercizio per non meno di una decina di volte, dopo di che allo stesso modo in cui abbiamo aperto il buco lo richiudiamo effettuando dei movimenti cicolari in senso orario. Attendiamo qualche istante prima di rialzarci. In breve tempo dovremmo sentirci già meglio, ciò che ci preoccupava inizia a sparire.
Se ne sentissimo l'esigenza possiamo ripetere l'esercizio a distanza di alcune ore od il giorno dopo. Queste non sono pratiche rischiose in alcun modo.
Gli oggetti che tocchiamo e che abbiamo intorno a noi sono delle entità che hanno una loro vita propria, anche se non si muovono e non respirano e come tutto ciò che ha vita, noi possiamo essere in sintonia con loro e captarne le vibrazioni e le "emozioni". Se riusciamo a capire che l'oggetto è parte di noi e dell'universo in cui ci troviamo, allora capiamo anche che possiamo esere una cosa sola con esso.
Quando prendiamo in mano un oggetto ne avvertiamo la consistenza, il calore, la forma. Siamo in grado di stabilire se le sensazioni che proviamo sono positive o negative per noi. Quando prendiamo in mano un oggetto entriamo in contatto con lui, e le sensazioni che proviamo sono le emozioni che esso ci vuole trasmettere. Se ci rilassiamo e concentriamo potremo lasciare che queste informazioni entrino in noi.
Una buona tecnica per rilassarsi velocemente ed a fondo è quella di rimanere ad occhi chiusi e respirare profondamente, cercando di seguire il percorso del nostro respiro dentro di noi. E nel contempo sgomberare la mente da pensieri ed emozioni, lasciarla andare dove deve andare. In breve tempo ci sentiremo leggeri e senza alcun tipo di pensiero in testa. Una musica tipo quelle usate per training autogeno può aiutarci. Questo è il momento di "entrare" nell'oggetto che teniamo in mano.
Immaginiamo di avere un'apertura all'altezza del cuore, e da questa apertura fare uscire un fascio luminoso chiaro e dirigerlo verso l'oggetto con l'intento di entrare letteralmente all'interno dell'oggetto stesso. lasciamo che questo fascio luminoso esca da noi ed entri nell'oggetto con la velocità che più è adatta, senza fretta. Una volta entrato, facciamo in modo che questa luce luminosa catturi le informazioni che sono contenute in ciò che teniamo in mano e ce le rimandi indietro. Aspettiamo il loro ritorno, cercando di memorizzare qualsiasi sensazione o immagine ci appare.
Ciò che riceviamo o sentiamo altro non sono che le informazioni contenute nell'oggetto che stiamo esaminando e ci raccontano la sua storia, fino al momento in cui è arrivato a noi. Da queste informazioni possiamo capire molto di più della sua storia passata.
Molti di noi non ci hanno mai pensato, ma le pietre prezione e non, i cristalli di vario genere, venivano utilizzati fin da tempi antichissimi. Basti ricordare le varie culture che abbiamo studiato a scuola, egiziani, popoli orientali, dell'America latina. Quante volte suoi libri di scuola abbiamo visto dipinti che ritraevano scene in cui i soggetti erano ornati, se non anche ricoperti, di gemme e pietre preziose di ogni fattezza e non solo.
I popoli antichi, per esempio, credevano che ornando il corpo dei loro defunti, la loro anima avesse meno difficoltà a raggiungere la meta a loro destinata nei cieli. Potevano sembrare credenze assurde, senza senso, dettate dall' "ignoranza" di quelle culture. ma le scoperte effettuate negli anni hanno dimostrato che così assurde non erano. Quelle pietre, davvero avevano uno strano "potere", che dopo millenni è rimasto intatto, anzi ha assunto una importanza ben più profonda. Oggi le pietre, i cristalli possono aiutarci a sentirci meglio fisicamente e psicologicamente, e i loro effetti sono stati verificati.
Parlare di spiriti evoca fantasmi, oggetti che si muovono, sedute spiritiche e quant'altro la nostra credenza popolare ci ha fatto immaginare in proposito. In questa sezione vedremo insieme che cosa si intende quando si parla di medianità e scopriremo come tutti possiamo entrare in sintonia con gli altri mondi che ci sono oltre al nostro, gli Spiriti Guida e le Anime di chi non è più tra noi.
Non dobbiamo assolutamente confondere la Medianità con le sedute spiritiche che abbiamo spesso visto nei film dell'orrore, e soprattutto non dobbiamo temere che con la Medianità si rischi di evocare entità poco amiche, fantasmi portatori di negatività o cose simili. La Medianità insegna come difendersi anche da questa evenienza.
La Medianità è una tecnica di comunicazione tra i vari piani astrali che ognuno di noi è in grado di apprendere ed applicare senza particolari difficoltà. Attraverso la medianità entriamo in contatto con dimensioni che hanno come unico fine quello di aiutarci, esserci vicine nei momenti difficili, darci quella forma di conforto che a volte ricerchiamo senza successo nel nostro mondo. Negli altri mondi, meglio definirli universi, esistono entità che sono sempre in nostro ascolto, pronte a venirci in aiuto. Sono gli Angeli Custodi o Spiriti Guida o Spiriti Sacri, a seconda di come vengono definiti dalle varie scuole di pensiero.
Ed agiscono in sintonia e collaborazione con le anime di chi non è più tra noi.
In questo articolo vengono analizzati i motivi per cui sempre più gente si rivolge a chi pratica la cosiddetta "medicina alternativa" e perchè non è considerata alla pari della "medicina tradizionale".
In alcuni casi sono le conoscenze popolari e la disperazione dettata da certe situazioni difficili che ci spingono a rivolgerci a coloro che ci promettono di risolvere i nostri problemi, soprattutto a prezzo modico o a nessun costo. Ma vi sono molte persone che hanno sempre meno fiducia nella medicina tradizionale e preferiscono rivolgersi a chi come loro non nutre la stessa stima ed ha trovato rimedi alternativi.
In emtrambi i casi è bene tener presente che non si tratta di "seguaci" di questa o quella pratica e chi mette a disposizione seriamente le proprie conoscenze in proprosito, lo fa senza fare alcuna promessa, e tenere a mente che, comunque, queste pratiche non sostituiscono la medicina tradizionale ma la integrano, fornendo un supporto anche per il medico stesso.
Sarebbe auspicabile che un giorno chi pratica le medicine alternative con coscenza e conoscenza potesse affiancare nella propria professione il medico.
L'articolo completo può essere letto qui: http://www.cicap.org/enciclop/at100081.htm
Il nostro campo energetico o "aura" è diviso in sette strati che si irradiano dal corpo, lo circondano e si compenetrano. Con l'allontanarsi dal corpo, questi strati diventano sempre più sottili mentre aumentano le vibrazioni a cui danno luogo.
Questi sette strati hanno caratteristiche diverse tra loro e si possono dividere in due gruppi: i campi dispari hanno una forma e struttura specifica, mentre quelli pari sono più fluttuanti. A chi riesce a vederli, i campi dispari appaiono formati da raggi luminosi stabili; quelli pari, invece hanno differenti forme: il secondo sembra di stato gassoso, il quarto sembra essere fluido, il sesto un alone luminoso.
Possiamo quindi dire che l'aura umana si struttura come una matrioska con alcuni strati fissi ed altri fluttuanti che ne seguono i contorni. Tuttu i campi interagiscono e si influenzano tra loro. Se essi sono sani e forti, noi saremo in grado di condurre una vita felice. Al contrario, se essi sono disequilibrati, avvertiremo difficoltà sia fisiche che psichiche, dato che ciascun strato presiede al funzionamento di determinati organi e determina le nostre caratteristiche psichiche.
Ciascuno dei sette chakra che si trovano lungo la nostra spina dorsale è deputato alla "gestione" di determinate nostre caratteristiche comportamentali e stati fisici. Essi si comportano allo stesso modo dell'aura, interagendo tra loro e così come uno stato fisico o psicologico altera la struttura dell'aura, allo stesso modo vengono alterati anche i chakra. Le alterazioni energetiche alle quali sono soggetti i chakra possono comportare un rallentamento nel loro movimento, un "intasamento" energetico od un vero e proprio blocco del flusso.
Di seguito viene elencata per ogni chakra la caratteristica psichica da esso sovrintesa:
1° chakra: rappresenta la quantità di energia fisica e la nostra voglia di vivere
2° chakra: indica la qualità di amore in senso fisico che un soggetto può provare per altri soggetti
3* chakra: è simbolo del "piacere" che si prova nell'essere coscienti della propria posizione nell'universo a livello emotivo e mentale. Quando questo chakra è ben funzionante si è facilmente sensibili alle emozioni
4° chakra: E' l'espressione dell'amore in senso emotivo, il regolatore dei nostri rapporti con gli altri, con la famiglia, i vicini, i colleghi di lavoro.
5° chakra: Indica la capacità di responsabilizzarsi, maturare e la nostra capacità di comunicare
6° chakra: Controlla il nostro grado di comprensione dei concetti mentali, il nostro modo di vedere la realtà ed il mondo.
7° chakra: E' indice della connessione con la nostra spiritualità e la nostra completezza (fisica, emotiva, mentale e spirituale)
Ida Di Donato - Un canale tra mondi invisibili e visibili
Per chi si occupa di medianità e di energie sottili, energie universali e di cura, Ida Di Donato non è un punto di arrivo ma un punto di partenza. I suoi corsi, tenuti in Europa ed in America, sono sempre meta di moltissime persone che per la prima volta si avvicinano a questo argomento e di coloro che desiderano approfondirne la propria conoscienza.
Incontrare Ida Di Donato è come essere avvolti da un mantello che ci fa sentire protetti ed al sicuro, la sua figura minuta al primo impatto da un senso di tenerezza. Che svanisce non appena si inizia a parlare di questi argomenti e si percepisce immediatamente la potenza energetica di questa donna, che per caso, come accade molte volte, ha iniziato ad occuparsi di terapia energetica.
Io stesso ho avuto il piacere di incontrarla e ne sono stato profondamnente affascinato. E' davvero incredibile come una persona all'apparenza fragile, abbia dentro di se risorse che ognuno di noi possiede, dobbiamo solo imparare come utilizzarle al meglio.
In questa intervista, ci racconta come ha iniziato la sua esperienza e quali cambiamenti possiamo trarre a livello personale dalla consapevolezza che in fondo non siamo mai stati soli e mai lo saremo.
Qui potete leggere l'intervista ad Ida Di Donato:
http://www.esotrentino.it/scuolaegizia/italiano/intervista.htm
Quando nasciamo ci vengono dati una serie di compiti da portare a termine nell'arco della nostra vita. Le conoscenze attuali in nostro possesso non ci permettono di dire quanto tempo abbiamo a disposizione per fare ciò e quali siano questi compiti.
Vivendo la nostra vita siamo portati ad avere varie esperienze, positive o negative, ad incontrare sulla nostra strada persone che in un modo o nell'altro ci forniscono il loro aiuto, a vivere episodi che rimangono nella nostra mente e ci cambiano.
Ognuno di questi fatti contribuisce a farci crescere, a farci diventare migliori, a portare a termine i nostri compiti. Questa crescita non si tramuta solo in maturità, ma anche in un avvicinamento a quella che è la nostra essenza più perfetta, a quella che è l'essenza dell'universo, che vive in risonanza con noi.
Le nostre vite passate ci forniscono informazioni utilissime per perfezionare questo nostro percorso. Le eventuali vite future che saremo chiamati a vivere (chiamate "reincarnazioni"), sono un ulteriore passo avanti nel completamento di questo avvicinamento.
Come ho già avuto modo di spiegare (intervento "L'energia che scorre in noi", Categoria "Chakra"), le nostre forze fisiche, mentali e psicologiche possono essere condizionate da vari fattori. Questo condizionamento avviene per effetto del continuo cambiamento dei campi energetici universali e dell'aura, il nostro personale campo energetico, nonchè dello stato dei nostri chakra.
L'interazione tra questi fattori ci permette di avere sensazioni fisiche, psicologiche, mentali. Il perfetto equilibrio tra loro ci fa sentire vitali, energici, di buon umore e senza grossi problemi fisici. Il minimo squilibrio, al contrario, crea una serie di scompensi che possono anche portare ad una malattia. Ecco perchè sempre di più si consiglia alle persone di dare ascolto al proprio corpo, alle proprie sensazioni.
Bisogna però distinguere tra problematiche causate da scompensi energetici o causate da pure cause fisiche o da "fatti contingenti" (ad esempio appendiciti, infarti, gravidanze), i quali non sono certo attribuibili a scompensi energetici di alcun genere.
Le nostre personali energie scorrono all'interno dei sette punti principali chiamati Chakra. Ad ognuno di questi Chakra è attribuita una funzione specifica, il controllo su uno o più specifici organi ed un colore, assegnato in base alla frequenza di funzionamento del chakra stesso. Il colore attribuito a ciascun chakra ne aiuta la sua armonizzazione e di conseguenza il superamento del problema ad esso attribuito.
Partendo dal concetto ormai consolidato nei millenni che, i numeri non sono altro che una delle tante espressioni astratte, profonde e filosofiche che l’uomo adotta ed ha adottato per cercare di comprendere la sua vera natura originale e tutto ciò che lo circonda, e che di conseguenza la geometria non è altro che la rappresentazione fisica di dette espressioni matematiche o numeriche, possiamo dire che tramite la radionica, che studia le onde di forma realizzate su circuiti grafici mediante le suddette espressioni o formule elaborate dall’esperienza di tutte queste scienze, è possibile attingere a forme di azione-pensiero e di espressione tramite le radiazioni da loro sprigionate legate ad un dato problema di cui noi necessitiamo una risposta in modo più diretto, profondo e astratto, quindi di conseguenza a noi sconosciuto a livello razionale.
Queste forme di pensiero create e materializzate tramite gli ideogrammi realizzati su circuiti grafici radionici ad onde di forma, possono essere utilizzate ed incanalate mediante diversi metodi per i più disparati utilizzi.
Per ora mi limiterò a spiegare soltanto uno degli utilizzi che questa scienza può offrirci a livello terapeutico e per riacquistare il nostro benessere.
Ultimamente si è riscoperto che nell’azione-pensiero materializzato nei circuiti radionici, è possibile realizzare un serbatoio energetico inesauribile di informazioni legate alla forma-pensiero stessa dove possiamo attingerne le sue radiazioni anche come azione compensatoria relativa ad ogni problematica in questione, apportandovi così equilibrio.
Parlando sempre di forma-azione-pensiero, principio base della radionica, giunge subito spontaneo che la sua azione risulterebbe più mirata per quanto riguarda le problematiche di compensazione e astratte che appartengono alla sfera mentale dell’individuo e che qui potrebbero trovare le risposte più profonde e adeguate ad essa.
Ecco dove trovare le dispense del corso:
http://www.cosenascoste.com/roger/dispensaradio.doc
http://www.cosenascoste.com/roger/DISPENSA.CORSO.AVANZATO.RADIONICA.RADIESTESIA.doc
Tutti amiamo circondarci di oggetti che rispecchiano in qualce modo la nostra personalità, il nostro modo di essere, o che ci sono stati regalati in varie circostanze, o hanno in qualche modo suscitato il nostro interesse, ci siamo sentiti "attratti" da loro. Il nostro incontro con gli oggetti che ci appartengono è solo una tappa nella vita del bene stesso e come gli esseri viventi, anch'essi acquisiscono e mantengono informazioni sui luoghi e le persone con cui sono venuti a contatto.
L'accesso alle informazioni che gli oggetti portano con se avviene attraverso la Psicometria, cioè la lettura delle impressioni, immagini e le informazioni ricevute, toccando o tenendo un oggetto che trasmette le vibrazioni del proprietario.
La Psicometria può anche essere utilizzata per conoscere la storia di luoghi, monumenti, ed ampliare così anche la voglia di curiosità che è insita in ciascuno di noi. Con la psicometria riusciamo ad entrare in profondo collegamento con il nostro passato, per capire meglio il nostro futuro.
La parola "Chakra" deriva dal sanscrito (in sanscrito si scrive 'Cakra') e significa 'Ruota, cerchio'.
Con questo termine si indicano sette punti energetici presenti nel nostro corpo, precisamente lungo la spina dorsale, attraverso i quali scorre la nostra energia vitale. Ognuno di questi chakra è composto da una serie di coni con la punta rivolta verso la spina dorsale stessa. Queste figure coniche sono deputate alla trasmissione dell'energia lungo l'asse mediano centrale del corpo .
La loro dislocazione è la seguente:
Primo chakra: Alla base del coccige;
Secondo chakra: Poco al di sopra del pube
Terzo Chakra: Situato nel plesso solare, sotto la cassa toracica
Quarto Chakra: Posto all'altezza del cuore
Quinto Chakra: Posizionato all'altezza della gola
Sesto chakra: Situato al centro della linea di convergenza delle ciglia con la base del naso
Settimo chakra: Si trova sopra la nostra testa
La vita quotidiana, le nostre attività lavorative, il rapportarsi con gli altri, l'attività fisica richiedono un dispendio di energia il cui effetto si traduce in stanchezza, apatia, debolezza, malesseri di vario genere. Come facciamo a recuperare le energie che spendiamo e a volte sprechiamo e rimetterci in forma? Semplicemente riposando di più!
In realtà tutto ciò è regolato da una relazione tra le energie dell'universo e le energie di ogni singolo individuo e non è possibile separare le due cose, anche se sembrano distanti tra loro. E la stessa cosa avviene nelle relazioni tra gli individui.
Ognuno di noi è un universo a se, che interagisce con gli altri attraverso lo scambio reciproco di energia, chiamata "enegia sottile". Attingiamo energia da persone che ci sono vicine e la cediamo a coloro che, anche in maniera inconscia, ce la chiedono. Un semplice abbraccio, un pensiero per qualcuno, sono i modi più semplici per scambiare energia. Ma vedremo anche altre tecniche più complesse per ricreare attorno a noi ed a gli altri uno stato di benessere fisico e mentale.
La conoscenza di questi meccanismi e di come noi stessi possiamo modificarli è utile per migliorare e trarre più vantaggi dal nostro modo di vivere.
Con il termine "tecniche vibrazionali" si indica una serie di metoldologie di indagine e di cura che vengono applicate nell'identificazione dei blocchi psicologici e nella loro rimozione.
La vibrazione viene generata quando si entra in contatto con la Coscienza profonda del soggetto che si sta trattando. Prima di praticare questa tecnica si deve aver ben presente il blocco sul quale si va ad agire, informazione che ci viene data direttamente dal soggetto.





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